sabato 4 maggio 2013

Papa Wojtyla è beato: "E' stato un gigante"

Tgcom24:Per ora è ancora "solo" il "beato Giovanni Paolo II", ma per la folla di fedeli accorsi a Roma per la cerimonia di beatificazione Karol Wojtyla è già santo. Il "profumo della sua santità", che secondo Benedetto XVI aleggiava sei anni fa nel giorno dei funerali, ha riempito nuovamente l'aria di piazza San Pietro tra almeno un milione e mezzo di pellegrini.
Proclamando beato il suo predecessore, e rievocandone nella messa solenne davanti a decine di capi di Stato e di governo l'appello di inizio pontificato, Papa Ratzinger ha rilevato come Wojtyla abbia "aperto a Cristo la società, la cultura, i sistemi politici ed economici, invertendo con la forza di un gigante una tendenza che poteva sembrare irreversibile. La carica di speranza che era stata ceduta in qualche modo al marxismo e all'ideologia del progresso, egli l'ha legittimamene rivendicata al Cristianesimo, restituendole la fisionomia autentica della speranza".

Un milione e mezzo di pellegrini
Fin dalla notte il grande afflusso da numerosi Paesi (moltissimi i polacchi) ha messo a dura prova il dispositivo logistico della Capitale. I varchi in fondo a via della Conciliazione sono stati aperti con largo anticipo alle 2 (anziché alle 5.30) per ragioni di ordine pubblico, dopo di che la folla si era ammassata verso la piazza in attesa dell'apertura definitiva. Tutta l'area fino a Castel Sant'Angelo è rimasta piena di fedeli durante tutta la cerimonia, mentre altre decine di migliaia hanno preferito ripiegare verso le zone di Roma dove erano stati installati i maxischermi, come il Circo Massimo, teatro sabato della veglia con 200mila fedeli. Per gli organizzatori, "la partecipazione numerica è stata al di là di ogni aspettativa". E per molti non si dovrà aspettare troppo per tornare a Roma a celebrare, in Wojtyla, un nuovo santo.

"Presto santo"
A sostenere questa speranza è stato nientemeno che il segretario di Stato vaticano, cardinale Tarcisio Bertone. "Per la canonizzazione - ha spiegato - basterà un miracolo scientificamente provato e giudicato tale, giudicato inspiegabile dal punto di vista scientifico dalla commissione medica, dalla commissione teologica e dalla plenaria di cardinali e vesco vescovi della congregazione delle Cause dei santi". Quindi, secondo il porporato, "direi che basteranno certamente pochi anni".

La reliquia
A portare all'altare la reliquia del beato, un'ampolla del suo sangue in un reliquiario d'argento, sono state suor Tobiana, per 27 anni al servizio nell'appartamento papale, e suor Marie Simon-Pierre, la cui guarigione dal morbo di parkinson ha aperto la strada alla beatificazione. Giovanni Paolo II sarà festeggiato il 22 ottobre nella Chiesa di Roma e in quella polacca. Al momento della proclamazione da parte di Benedetto XVI, alla scopertura dell'arazzo con il ritratto di Wojtyla sulla facciata di San Pietro, grandi scene di giubilo e commozione sono state registrate tra i fedeli, con sventolio di bandiere, applausi, lacrime, e di nuovo il grido "santo subito".

L'omaggio al feretro
La bara con le spoglie del nuovo beato, traslata in basilica dalle Grotte vaticane, è stata meta di una lunga sfilata dei fedeli dopo la cerimonia, durata ore. Benedetto XVI si è inginocchiato in preghiera davanti al feretro, poi baciato ad uno ad uno dai cardinali concelebranti. Quindi, dopo le delegazioni ufficiali, l'interminabile coda dei pellegrini in venerazione.

Le personalità presenti
Alla cerimonia sono intervenute 87 delegazioni ufficiali, con 16 capi di Stato, cinque case regnanti e vari primi ministri. Per l'Italia hanno partecipato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il premier, Silvio Berlusconi, i presidenti di Senato e Camera, Schifani e Fini, e altri membri del governo come Gianni Letta e Angelino Alfano. Dopo la cerimonia, Napolitano e Berlusconi hanno avuto un breve colloquio con papa Ratzinger all'interno della Basilica, nei locali della sagrestia. "E' straordinario", è stato il commento rivolto dal premier al Pontefice.

Un cardinale muore prima della cerimonia
L'80enne cardinale spagnolo Agustin Garcia-Gasco Vicente, ex arcivescovo di Valencia, è morto d'infarto poco prima della cerimonia. Ha accusato il malore ed è stato trasportato in un vicino ospedale, dove però tutto è stato inutile.

Lunedì si chiude la "tre giorni"
Gli eventi liturgici della beatificazione di Papa Wojtyla si chiudono lunedì mattina, ancora in piazza San Pietro, con la messa di ringraziamento del cardinal Tarcisio Bertone.

MAMMA MOSTRO LASCIA MORIRE IL FIGLIO.Scozia, lascia morire il figlio in culla. Condannata la mamma mostro.

E’ stata riconosciuta colpevole la donna che in Scozia, a Glasgow, ha lasciato morire il suo bambino nella culla senza dargli le cure necessarie. L’Alta Corte ha riconosciuto la colpevolezza della donna trentasettenne Kimberly Hainey, che era stata accusata nello scorso mese di novembre di non aver dato le cure necessarie al piccolo figlio, Declan, che è morto nella culla e che è rimasto lì per tanto tempo. La donna infatti non ha fatto nulla per dichiarare la morte del figlio. La scena alla quale ha assistito la polizia nella casa della donna è stata agghiacciante. Il bambino era stato lasciato nella culla per otto mesi e si trovava in pessimo stato.

Incinta, ruba le bistecche "Non mangio carne da mesi".Ventitré anni, una gravidanza di cinque mesi e un contratto di lavoro part time, è stata sopresa con tre confezioni di carne e alcune di affettati. Totale: 67 euro

L’hanno sorpresa tra gli scaffali della Standa, in zona Barona. In maniera goffa, da un giubbotto sgualcito, spuntavano tre confezioni di carne e alcune di affettati. Gli addetti alla sicurezza del grande magazzino, com’è prassi, quando si sono resi conto che avevano a che fare con una ladra, l’hanno accompagnata in direzione e chiamato i carabinieri. E hanno atteso. Non è la cronaca dell’ennesimo fallito furto per mano di un balordo qualunque. L’autrice di quel colpo mancato è una ragazza di 23 anni incinta di cinque mesi, italiana, incensurata, con un lavoro part time.

Nell’attesa che la gazzella dei carabinieri arrivasse alla Standa, la sicurezza del grande magazzino ha fatto i conti: il bottino ammontava a 67 euro. Tre pacchetti di carne per lo spezzatino, alcune confezioni di affettati misti. Dopo essere stata prelevata dai carabinieri e portata in caserma per l’identificazione, davanti al maresciallo che le chiedeva le generalità e una spiegazione, la ragazza l’ha fornita con semplicità: «Era un mese che non mangiavo carne. Ne avevo davvero bisogno e non ho resistito alla tentazione». La paga part time, ha fatto capire, non le basta per tirare la fine del mese. Poi è scoppiata in un pianto a dirotto

Ora la ventitreenne è sotto inchiesta per furto e il fascicolo è finito sulla scrivania del pm Tiziana Siciliano. Per il furto scoperto in flagranza il codice prevede anche l’arresto, ma nel suo caso, sia per l’avanzato stato della gravidanza sia per il fatto di essere incensurata, il magistrato ha deciso di non adottare misure restrittive in attesa del processo.

giovedì 2 maggio 2013

Bimbo sordo sente per la prima volta la voce di sua madre

Un bimbo sordo di 8 mesi sente per la prima volta la voce della sua mamma, grazie ad un apparecchio per l’udito.




Conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale

Sebbene il tema inerente alla conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale sia di grande importanza e attualità, sui media tradizionali circolano ancora informazioni poco limpide in merito all'argomento. Cerchiamo di fare chiarezza. Al momento del parto, i futuri genitori si trovano dinnanzi a una grande opportunità, quella di conservare le cellule staminali presenti nel sangue del cordone ombelicale del proprio bambino in una banca cordone ombelicale. In Italia, il campione prelevato al momento del parto, secondo la volontà della famiglia, può essere donato a un istituto pubblico oppure conservato all’interno di un centro privato all’estero. Per il momento, il sistema di donazioni pubbliche, al contrario di quanto avviene nelle biobanche private, non garantisce il buon esito della domanda di donazione da parte della famiglia. Questo può avvenire per diverse ragioni, per esempio perché la struttura non è opportunamente servita da una biobanca pubblica oppure perché la biobanca di riferimento, essendo aperta generalmente in orario diurno dal lunedì al sabato, non è in grado di fornire una copertura continua 24h su 24, per tutto l’anno. Per tale ragione, sebbene l’Italia conti su suolo nazionale 19 banche pubbliche – il 10% di quelle presenti nel mondo – solo 8 di queste sono in grado di accogliere in un anno più di 1200 campioni. Numeri insufficienti per garantire un percorso ad elevato standard qualitativo –  la maggior parte delle banche pubbliche non è certificata GMP(Good Manufacturing Practice), il massimo riconoscimento di qualità per i prodotti destinati a terapie cellulari – e altresì per giustificare l’esistenza di tali strutture sia dal punto di vista dei costi a carico della collettività, che di utilità terapeutica per il cittadino. Con uno sguardo più critico e informato, ci si può dunque rendere conto di come il nodo centrale della questione non ruoti intorno al dibattito tra donazione e conservazione – che pure infiamma gli animi attualmente – ma piuttosto allo spreco ingiustificato (nel 95% dei casi il cordone finisce nel bidone dei rifiuti1) di un bene così importante per il futuro e la salute del bimbo in arrivo e di tutta la famiglia.

mercoledì 1 maggio 2013

Crolla solaio a Velletri, morto operaio

Ansa:Un altro morto sul lavoro, proprio alla vigilia del Primo Maggio. Lavorava in nero e non aveva alcuna protezione quando un solaio gli è crollato addosso, facendolo morire sul colpo, seppellito dalle macerie. Il committente dei lavori e proprietario del locale, un italiano di 30 anni, è stato arrestato dai carabinieri per omicidio colposo. L'ipotesi di reato è di omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro. L'uomo, che doveva realizzare un pub, aveva licenziato la ditta regolare e assunto quattro romeni in nero. A morire è stato proprio uno di loro. La vittima del crollo è un romeno di 46 anni che stava eseguendo dei lavori di ristrutturazione al pianterreno di un edificio nel centro storico di Velletri, comune dei Castelli romani. Il corpo è stato trovato dai vigili del fuoco nel semi-interrato.
Altri due cadaveri, di due uomini, sono stati trovati all'interno di una cabina dell'energia elettrica a Pomezia, vicino Roma, in via Pontina vecchia. Avevano tentato di rubare il rame da una cabina elettrica all'interno di una fabbrica dismessa i due uomini, probabilmente morti folgorati. I corpi sono semicarbonizzati e non è ancora chiara la data del decesso. I cadaveri, trovati all'interno della fabbrica dismessa che in passato produceva allestimenti per camper, non sono stati ancora identificati.

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