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venerdì 17 maggio 2013

Bimbo di 2 mesi muore di polmonite dopo esser stato rimandato a casa più volte dall’ospedale

Una madre ha raccontato della sua devastazione quando il suo bambino è morto dopo essere stato mandato a casa dai medici più volte. Axel Peanberg King è morto di broncopolmonite quando aveva appena sette settimane di vita, dopo che inizialmente gli era stata diagnosticata una infezione virale.

Oggi durante l’ inchiesta la madre Linda è scoppiata in lacrime quando ha descritto la lunga attesa nella clinica privata, mentre il bimbo è andato in arresto cardiaco. La signora Peanberg King, ha ricordato le volte che si era recata presso la A&E prima della morte di Axel. Prima ancora avevano contattato il centro Harmoni dell’ospedale Whittington nel nord di Londra la notte del 30 ottobre dello scorso anno. La mattina aveva portato Axel dal suo medico di famiglia, che sospettava che probabilmente aveva avuto una infezione virale.  Ma quando la sua condizione non era migliorata la sera seguente, i coniugi Peanberg King andarono all’Harmoni, e il dottor Kuljeet Takhar che li aveva accolti disse loro che i segni vitali erano buoni e i polmoni di Axel erano chiari. Aggiunse anche che l’infezione era probabilmente virale, ma diede loro una prescrizione di antibiotici, in modo da non dover tornare se la condizione del bambino non fosse cambiata.
La signora Peanberg King ha dichiarato: “Avevo fatto presente alcuni sintomi di Axel: si rifiutava di mangiare, non bagnava il pannolino, oltre ad avere difficoltà respiratorie. Il dottore non ci ha dato le istruzioni per capire cosa intendesse dicendo ‘se la condizione del bambino non fosse cambiata’, o qualsiasi consiglio su come gestire i sintomi“.
Il centro Harmoni presso l'Ospedale Whittington
Il giorno dopo, il venerdì, il bambino ha continuato ad essere in uno stato di malessere, ma la signora Peanberg King si sentiva rassicurata perché lo aveva visto un medico. Il sabato, ha deciso che aveva bisogno di essere rivisitato. Ha chiamato l’Harmoni, e quando il dottor Muttu Shantikumar li richiamò alle 12.45, lei ha detto che era stato ‘molto brusco e molto breve’ e gli diede un appuntamento per 16:00. «Ho chiamato un taxi per le 15,30 ed ero molto preoccupata. Sono arrivata presso l’unità Harmoni alle 15,50, ma ha dovuto fare la fila e ci hanno detto che erano occupati. C’erano sei persone davanti ad Axel. Non riuscivo a vedere il suo respiro, il suo petto era immobile, così  gli ho pizzicato il piede, ma non ha avuto alcuna reazione – continua a raccontare la mamma. – Ho chiesto alla receptionist quando lo avrebbero visitato, e ho cominciato a piangere. Lei mi ha spiegato che c’erano ancora tre persone davanti a me, così mi sono seduta di nuovo. Una infermiera pediatrica fuori servizio lo stava guardando, e ha detto, “è necessario controllarlo subito, è urgente”. Si è messa a correre urlando il nome Linda. Aveva capito che Axel era in arresto cardiaco. E’ stata una situazione di tensione, i medici quasi stavano litigando tra loro per poter fare tutto ciò che era possibile. Quando uno di loro è venuto a trovarmi nella stanza per i parenti, ho capito che la battaglia era stata persa».
Il patologo Michael Ashworth, che ha effettuato l’autopsia, ha detto che c’era evidenza di anomalie nei polmoni. C’era traccia di una polmonite estesa che era durata probabilmente per più giorni. La causa della morte è stata la broncopolmonite. Il dottor Shantikumar ha detto che non aveva considerato il caso come urgente dalle informazioni che aveva. Il Coroner, la dottoressa Shirley Radcliffe, ha suggerito che forse le informazioni raccolte nel corso della telefonata della mamma non erano state molto dettagliate e lui ha acconsentito. «Se avete intenzione di assumervi il compito di salvare la vita di un bambino di sette settimane di età, quello che dovete fare deve essere fatto in modo responsabile». Il dottor Shantikumar ha replicato che se ci fossero stati fattori come mancanza di respiro, tosse violenta e avrebbe saputo che non mangiava e non beveva per niente, lo avrebbe segnalato come caso urgente e il piccolo sarebbe stato visitato immediatamente.
Il dottor Giles Armstrong, un pediatra che ha combattuto per salvare Axel presso l’Ospedale Whittington, ha detto che in due occasioni il suo cuore aveva ripreso a battere, ma in entrambi i casi si era nuovamente fermato. Ha spiegato che in generale, i bambini piccoli con queste infezioni polmonari significative si aggravano abbastanza rapidamente una volta che l’infezione peggiora, bastano dalle 24 alle 48 ore. «Quasi certamente la stessa infezione l’ha avuta tutta la famiglia, il fratello ed i genitori erano stati malati. Alcuni bambini prendono un’infezione batterica a seguito di una infezione virale.  A volte i bambini piccoli, anche quando sono diagnosticati e trattati, non riescono a sopravvivere, ma per fortuna questi casi sono una minoranza. Prima la si diagnostica  e maggiori sono le probabilità di sopravvivenza», ha concluso il pediatra.
LEGGILO

35enne si impicca 5 giorni dopo la nascita delle sue figlie gemelle


Aveva 35 anni e faceva il parrucchiere.Si è impiccato appena cinque giorni dopo la nascita delle sue due gemelle, non sapeva se ce l’avrebbe fatta a mantenere le sue due figlie appena nate. Era il proprietario di un salone Simon Pritchard, di Sutton Coldfield, West Midlands, è stato trovato morto in casa da sua madre Gillian, 67 anni, e da due suoi amici.
Si sentiva sotto pressione per i soldi che non bastavano mai, lavorava giorno e notte per non far mancare nulla alla sua famiglia“, hanno detto i suoi amici durante l’udienza a Sutton Coldfield Town Hall. Il suo amico da 20 anni, Paul Lewis, che ha trovato il suo corpo nella sua casa, ha detto: “Era preoccupato per dei problemi che c’erano stati con la sua ragazza, lei continuava a chiedergli soldi per le bambine appena nate. Durante una chiacchierata che abbiamo fatto circa un anno fa, mi aveva raccontato che stava attraversando un momento difficile. Aveva detto di aver pensato al suicidio ma il pensiero di sua madre lo aveva fermato
Nel corso dell’inchiesta di venerdì scorso è emerso la coppia aveva problemi dal 2011, la loro relazione non stava funzionando bene. La vice coroner Sarah Ormond-Walshe, di Birmingham, che ha registrato il caso come suicidio, ha detto: “I suoi amici e la sua famiglia sono stati chiaramente molto amorevoli e aveva una vasta cerchia di amici che erano preoccupati per lui. Non ci sono davvero parole per esprimere quanto sia triste quello che è accaduto“.
La madre dei bambini – il cui nome non è stato reso pubblico – non ha assistito all’udienza. Il signor Pritchard aveva aperto il salone di parrucchiere ‘Love‘ a Sutton Coldfield appena sei mesi prima di togliersi la vitaDecine di omaggi floreali sono stati lasciati fuori dal suo negozio. Un suo cliente ha dichiarato: “Mi ha veramente scioccato sentir parlare di questa tragedia. Non riesco a immaginare il dolore della famiglia e come si sentano i suoi amici. Il mondo ha perso un uomo di grande talento“.

Mette i figli nella vasca da bagno e si addormenta, muoiono entrambi


Due bambini sono stati trovati morti dopo che la loro madre li aveva messi entrambi nella vasca da bagno e si era poi addormentata, questo è ciò che è emerso nel corso dell’inchiesta che c’è stata ieri. Miranda Hebble, 22 anni al momento della tragedia, ha lasciato i suoi figli Lochlan e Malachi Stevens nel bagno di casaa Perth, in Australia, per dieci ore dopo che si è addormentata.
Miranda Hebbel con il piccolo Malachi
Quando si è svegliata, ha scoperto che Malachi, dieci mesi, stava galleggiando nella vasca con lividi su una guancia mentre Lochlan, due anni, giaceva sul pavimento con del sangue che fuoriusciva dalla bocca. Il giudice ha sottolineato che aveva anche un graffio sulla fronte e un segno sul suo stomaco. La Hebble era a casa da sola con i bambini, mentre il loro padre, Christopher Stevens, stava lavorando. Lochlan aveva imbrattato di feci, che erano uscite dal suo pannolino, i pavimenti, le pareti e la culla, la mamma aveva quindi messo i bambini nella vasca per pulirli. Li ha lasciati sotto l’acqua per andare a prendere qualcosa, chiudendo la porta del bagno dietro di lei, ma si è addormentata. Quando è tornata in bagno,una decina di ore dopo, entrambi i bambini erano morti.
Malachi e Lochlan tra le braccia del papà
La Hebble quando ha chiamato i servizi di emergenza, ha detto all’operatore: “Sono svenuti e il tappo sotto la doccia è otturato … e la vasca si è riempita … e non stanno respirando. Sono morti“. I medici hanno dichiarato che erano morti entrambi verso le 2 del mattino seguente. Kate Ellson, avvocato che assiste il medico legale, ha detto alla corte che la ‘tranquilla’ signora Hebble non ha avuto storia di malattie mentali o di droga e neanche di abuso di alcol. Ma ha aggiunto che la giovane madre aveva ‘lottato con il sonno’ a causa della vivacità di Malachi.
Lochlan mentre dà il biberon al fratellino Malachi
La corte ha anche sentito di un incidente precedente, quando la signora Hebble aveva lasciato Malachi in auto mentre era in un negozio e il bambino era stato soccorso dalla polizia che lo aveva tirato fuori dal veicolo che piangeva ed era rosso in faccia. La Hebble disse gli ufficiali lo aveva lasciato lì perché lei era così esausta che temeva lui potesse caderle dalle braccia se avesse cercato di portarlo con lei, ha spiegato l’avvocato Ellson
Lochlan. 2 anni e Malachi, 9 mesi. I due bambini deceduti tragicamente
Gli esami post mortem non sono arrivati a una conclusione definitiva su come i figli della signora Hebble morirono nel novembre 2008. Il medico legale Dr. Jodi Blanche, ha detto che la morte di Malachi potrebbe essere avvenuta per annegamento mentre quella di Lochlan è da attribuire a stanchezza, alla fame e ad una possibile ipotermia.
La Hebble e il padre dei ragazzi sono ora separati. L’inchiesta continua.
Foto e Fonte Daily Mail

martedì 14 maggio 2013

Si da' fuoco per salvare casa da asta Gravi ustioni anche per moglie e due poliziotti,coinvolta figlia

(ANSA) - VITTORIA (RAGUSA), 14 MAG - Per salvare la propria casa, messa all'asta per 26 mila euro, si e' cosparso di benzina e si e' dato fuoco; le fiamme hanno raggiunto anche la moglie e due agenti di polizia che erano intervenuto per calmare l'uomo e hanno lievemente ferito la figlia. I ricoverati sono Giovanni Guarascio, la moglie Giorgia Fama' entrambi di 64 anni e gli agenti Antonio Terranova e Marco Di Raimondo, con gravi ustioni al volto e agli arti superiori.

Lavinio, bimba di 15 mesi azzannata dal cane di famiglia: è grave

ROMA - Una bimba di 15 mesi è stata ricoverata in gravi condizioni al Gemelli dopo essere stata azzannata dal cane di famiglia. E' successo in serata a Lavinio. 

La bimba era in casa con i genitori quando è stata inspiegabilmente assaltata e azzanata al collo e alla testa dal cane della famiglia, un pastore maremmano. La bambina è apparsa subito in gravi condizioni ed è stata subito trasportata in elicottero all'ospedale Gemelli di Roma, dove è stata sottoposta a una operazione chirurgica. 

Il cane è stato affidato al locale servizio veterinario. Sulla vicenda indagano i Carabinieri della Stazione di Lavinio.

lunedì 13 maggio 2013

Madre e figlia cadono dal terzo piano

Incidente o un gesto disperato ha spinto  una mamma a buttarsi dal terzo piano insieme alla figlia di due anni? Su questo dovranno indagare i carabinieri di Palermo,città nella quale è avvenuto il fatto. Il volo della mamma originaria dello Sri Lanka e di sua figlia è finito su il cofano di una macchina parcheggiata sotto il balcone,entrambe sono ferite ma la bimba è più grave. I carabinieri stanno ascoltando le testimonianze dei vicini di casa e il cognato che era in casa al momento dell'accaduto. Una vicina di casa ha testimoniato che dopo il vola,la donna si sarebbe rialzata e ha detto che era stato il cognato. Per sapere la verità su questo brutto episodio bisognerà aspettare le indagine dei carabinieri.

domenica 12 maggio 2013

Usa, bimba uccisa dal fratellino 12enne California, accoltellata senza motivo: per giorni si cercava un uomo dai capelli grigi

TGCOM24:Finisce nel peggiore dei modi, dopo 12 giorni, l'indagine sulla morte della piccola Leila Fowler, uccisa a coltellate a a Valley Springs, in California. A toglierle la vita, inspiegabilmente, il fratello di dodici anni, già arrestato. Lo ha annunciato agli abitanti della cittadina lo sceriffo della contea nella quale infuriava una vera e propria caccia all'uomo dopo la scoperta del corpo della bimba.
Leila abitava nella piccola città di Valley Springs. Il fratellino ha detto alle autorità che l'ha trovata accoltellata a morte nella loro casa e ha descritto l'assassino come un uomo alto con lunghi capelli grigi. Da quel momento, due settimane fa, è partita la caccia all'uomo mentre nella cittadina si tenevano commemorazioni con migliaia di partecipanti. Durante una di queste il ragazzino ora arrestato ha detto alla folla: "Non sto dicendo addio a Leila. Sto dicendo solo: ci vediamo più tardi".
Una dozzina di giorni dopo la confessione del giovane omicida, scioccante per l'intera comunità. Alla grande folla di cittadini e di media che si era radunata davanti al suo ufficio, lo sceriffo ha laconicamente detto: "Potete dormire un po' più tranquilli questa sera".

sabato 11 maggio 2013

ADDIO PICCOLO ANGELO

Buongiorno, mi chiamo Gabriele Francesco. Sono nato a Novara l’11 aprile 2013 e oggi avrei un mese, se fossi ancora vivo. Invece sono morto lo stesso giorno in cui sono nato. Adesso tutti starete pensando che mamma e papà non si sono comportati bene: in effetti mi hanno lasciato solo, sotto un cavalcavia, con indosso pochi stracci e senza un biberon nei paraggi. Ma io non mi permetto di giudicarli. Certo è che noi neonati siamo indifesi: ci buttano dai ponti, ci fanno esplodere sotto le bombe, ci vendono per pochi soldi. Siamo carne da telegiornale. Prima di chiudere gli occhi, mi sono raggomitolato tra i rifiuti per cercare conforto e ho pensato: ma è davvero così brutto questo mondo che sto già per lasciare? Poi mi sono sentito sollevare e sulla nuvola da cui vi scrivo ho visto che la bellezza c’è ancora. C’è bellezza nel camionista che mi ha trovato e nell'ispettore che mi ha messo questo nome meraviglioso: è importante avere un nome, significa che sei esistito davvero. C’è bellezza nei poliziotti che per il mio funerale hanno fatto una colletta a cui si sono uniti tutti, dai pompieri alle guardie forestali. E c’è, la bellezza, nella ditta di pompe funebri che ha detto «per il funerale non vogliamo un euro», così i soldi sono andati ai volontari che in ospedale aiutano i bimbi malati. Dove sono nato io, metteranno addirittura una targa. Allora non sono nato invano. Mi chiamo Gabriele Francesco, e ci sono ancora. "

Folle col piccone in strada a Milano: ucciso un passante, feriti altri due L'aggressore è stato bloccato dai carabinieri. Grave anche un 64enne, ferito al capo

Ansa:MILANO  - E' deceduto in ospedale uno dei tre uomini feriti, stamani, a Milano, da un folle armato di piccone. Si tratta di un 40enne che era ricoverato in condizioni disperate nella clinica Città Studi.

Secondo quanto riferito dai carabinieri a essere stati aggrediti, tutti per strada, casualmente, in quello che appare come un gesto folle, sono stati un uomo di 40 anni, poi deceduto, colpito da una picconata alla testa in piazza Belloveso, un 64enne ferito anch'egli al capo, e un 21enne, colpito più volte alla schiena, forse mentre cercava di scappare. 

Il primo era stato ricoverato in condizioni disperate alla clinica Città Studi, il secondo, dopo essere stato rianimato, in codice rosso al Policlinico, e il terzo, il meno grave ma anch'egli in codice rosso, a Niguarda. Il 118 ha ricevuto le chiamate di soccorso, a breve distanza l'una dall'altra, tra le 6.30 e le 6.35.

Il tragico episodio è accaduto poco dopo le 6.30 del mattino in un quartiere periferico di Milano quando l'uomo, un centrafricano di cui ancora non si conosce l'identità, ha cominciato a colpire i passanti, per fortuna rari, trovati in strada a quell'ora ferendone tre rispettivamente in piazza Belloveso, in via Adriatico e in via Monterotondo.

PARROCO, SCONCERTO TRA LA GENTE 
 - "Le persone che ho sentito dicono che si tratterebbe del gesto di un folle, ma sono commenti del momento, certo sono tutti sconcertati ma di più non saprei dire, ho avuto frammentarie notizie dai miei parrocchiani": lo ha detto all'ANSA, contattato telefonicamente, il parroco della chiesa di S. Martino in Niguarda, che si trova in piazza Belloveso, nei pressi del luogo dell'aggressione. "Io stamani - spiega il sacerdote - quando sono sceso dall'abitazione per aprire la chiesa ho sentito le sirene di polizia e carabinieri. Poi alcuni parrocchiani mi hanno detto che c'era stata questa cosa, si sono formati capannelli di persone che commentavano l'accaduto. Certo c'era un po' di preoccupazione tra i miei parrocchiani ma adesso la situazione é sotto controllo".

venerdì 10 maggio 2013

Neonata muore sotto il phon. La madre voleva scaldarla

Pianeta mamma:Una tragedia che poteva essere sicuramente evitata. La pensa così il procuratore distrettuale che  non vuol archiviare il caso come “negligenza”. Una madre ventenne del Kansas rischia dai 2 agli 11 anni di carcere. 
Per il legale della ragazza si è trattato solo di «un tragico, terribile, incidente».
Un gesto inspiegabile quello di Brigit Hippen che una notte particolarmente fredda ha deciso di scaldare la piccola con i getto continuo di un phon per capelli. 
La bimba di soli due mesi ha così passato la notte nella culla con il phon in funzione. La temperatura dell’apparecchio dev’essersi via via alzato fino a portarla in ipotermia. La donna è rimasta parecchio tempo a vedere un film con il padre della vittima fino ad addormentarsi e scoprire solo la mattina dopo di quello che era accaduto.

giovedì 9 maggio 2013

Abusi sessuali nascosti dalla Chiesa: scoppia la polemica


Fa discutere l'inchiesta delle Iene sul parroco ligure che per 20 anni avrebbe abusato dei bambini senza che venisse fatto nulla per fermarlo ed la gente chiede giustizia.

Sta facendo molto discutere l'inchiesta della trasmissione televisiva Le Iene sugli abusi sessuali che il parroco Don Nello Giraudo avrebbe compiuto dal 1980 al 2010 su diversi bambini della Liguria. Una storia terribile che fa discutere anche perché, secondo l'accusa delle Iene, gli abusi del parroco sarebbero stati coperti da vescovi e cardinali. Una tremenda accusa che coinvolge la Chiesa in un momento molto delicato, dopo che il Papa Benedetto XVI  ha deciso di ritirarsi ed ora la Chiesa si sta preparando ad eleggere il nuovo papa.
L'inchiesta “Abusi nascosti dalla Chiesa” è stata portata avanti dal giornalista Pablo Trincia, che ha raccolto diverse testimonianze di ex parrocchiani del parroco. Parrocchiani che denunciano il parroco di aver compiuto abusi sessuali sui bambini. Non è la prima volta che la Chiesa viene travolta da uno scandalo sessuale. E questo parroco non è il primo ad essere accusato di abusi sessuali. 

Ma ciò che, in questo caso, fa indignare ancora di più la gente è il fatto che i suoi abusi sarebbero stati coperti da alcuni vescovi, che avrebbero dovuto occuparsi di questa storia e che avrebbero invece nascosto ciò che stava accadendo. Tra questi ci sarebbe anche Monsignor Domenico Calcagno, uno dei vescovi che parteciperanno al Conclave per eleggere il nuovo papa. 

La storia di Martin, morto ad 8 anni per abbracciare il padre

Pianeta mamma:

Si chiamava Martin Richard, il bimbo di 8 anni morto alla maratona di Boston per abbracciare il papà mentre arrivava al traguardo. Grave la sorellina, ferita la mamma.

Il giorno dopo le bombe di Boston, il nostro ricordo va ai bambini rimasti feriti, e al piccolo Martin Richard, morto ad 8 anni per abbracciare il padre al traguardo durante la maratona.
Il nome del piccolo angelo sarebbe uscito dall'account twitter del Boston Globe ed è stato lanciato un hashtag #prayformartin,dove sono già tantissimi i messaggi di preghiera, incoraggiamento alla famiglia, tristezza e incredulità. Doveva essere una giornata di gioia quella del 15 aprile per la famiglia di Martin, ma si è trasformata in un incubo. Al traguardo per abbracciare il padre William, un maratoneta; così è morto ad 8 anni, ucciso dalla prima bomba esplosa alla maratona di BostonMartin era con la sorellina, che avrebbe perso una gamba e sarebbe in condizioni molto gravi, e la mamma Denise anche lei ferita dagli ordigni, sottoposta lunedì sera ad un intervento chirurgico. Illeso ilfratellino di Martin, anche lui al traguardo a scrutare l'arrivo di quel pettorale, tra i tantissimi che sfilavano verso la fine. Drammatica la testimonianza di alcuni vigili del fuoco, riportata da Socialgrind: "Il bambino è corso ad abbracciare il padre al traguardo. Poi il papà ha continuato a camminare e il piccolo è tornato sul marciapiedi, con la famiglia. In quel momento è esplosa la bomba che ha ucciso il ragazzino e dilaniato la gamba alla sorellina". L'onda d'urto è stata troppo forte e il corpicino di Martin, di appena 8 anni, non ha retto.
Tra i tanti tweet per ricordare il piccolo Richard ci sono quelli dei vicini che sottolineano come quella di Martin sia una famiglia stimata da tutti nel quartiere, per il contributo che danno alla comunità. Vicini e amici si sono riuniti per una veglia per ricordarlo e pregare per lui e per la sua famiglia. Il bambino era di Dorchester, un quartiere residenziale circondato dal verde, qualche chilometro a sud del centro della città. 
E il giorno dopo il tragico evento, si fa un bilancio delle esplosioni tra i feriti ci sono purtroppo molti bambini. L'ospedale pediatrico della città, il Children's Hospital, avrebbe accolto un'ondata di piccoli pazienti. Uno è un bambino di 2 anni con una ferita alla testa, ricoverato in terapia intensiva. Un'altra di 9 anni ha subito un trauma alla gamba che l'ha tenuta per ore in camera operatoria. In tutto sarebbero 9 i bambini ricoverati

martedì 7 maggio 2013

Genova, nave contro torre molo: tre morti Ancora sei dispersi, recuperati quattro feriti

Ansa:L'incidente nella tarda serata di ieri per una manovra sbagliata, forse a causa di un blocco ai motori. L'armatore: siamo sconvolti, disperati. Il presidente dell'Autorità portuale Merlo: siamo senza parole. Interrogato il pilota del Jolly Nero. Sequestrata la nave. Sul posto anche il sindaco Doria, che ha proclamato il lutto cittadino. Testimone: la torre è venuta giù di colpo

Carabiniere ucciso, morto rapinatore che gli sparo'

Ansa:Aveva 18 anni, era rimasto gravemente ferito nello scontro a fuoco seguito al tentativo di rapina nel Casertano.
CASERTA - E' morto all'ospedale di Caserta Angelo Covato, il rapinatore di 18 anni che sparo' all'appuntato dei carabinieri Tiziano Della Ratta uccidendolo. Lo scontro a fuoco durante un tentativo di rapina sabato 27 aprile in una gioielleria di Maddaloni. Il giovane era rimasto gravemente ferito in seguito nell conflitto a fuoco con i carabinieri.


lunedì 6 maggio 2013

Palermo, 17enne morto in casa Sul decesso indagano i carabinieri

Tgcom24:Il cadavere di un ragazzo di origine ghanese, di 17 anni, è stato trovato dai carabinieri nella sua abitazione nel quartiere Zen a Palermo. Le cause del decesso saranno accertate dal medico legale. Sul corpo non sembrano esserci segni di violenza. Il giovane potrebbe essere morto a causa di un malore ma saranno le analisi a fornire una riposta ai dubbi degli inquirenti.

Muore in facolta', trovato dopo 24 ore A Genova, ordinario di chimica farmaceutica era malato da tempo

Ansa:GENOVA - Un professore della facolta' di chimica farmaceutica dell'universita' di Genova e' stato trovato morto questa mattina nel suo studio all'interno della facolta'.
A trovarlo i suoi assistenti. Secondo una prima ricognizione esterna effettuata dal medico legale la morte del professor Angelo Ranise, 67 anni, sarebbe avvenuta piu' di un giorno fa. Ranise era malato da tempo. In segno di lutto le attivita' della facolta' di Farmacia sono state sospese.

domenica 5 maggio 2013

Florida, bimbo spara alla sorellina: è gravissima I due giocavano a nascondino, poi la tragedia. Ancora non chiarita la dinamica

Tgcom24:Ennesima tragedia per le "armi facili" in America: una bimba di sei anni versa in condizioni gravissime perché suo fratello, di 13 anni, le ha sparato mentre giocavano a nascondino. E' successo in una cittadina della Florida, non lontano da Fort Lauderdale. "Stavano giocando a nascondino, e non so come, ma il ragazzino ha sparato a sua sorella", ha raccontato alla NBC News un loro vicino di casa.
Non è ancora chiaro se la vicenda porterà ad incriminazioni. I detective ritengono che il colpo sia partito accidentalmente, ma stanno ancora cercando di definire esattamente come il ragazzino sia venuto in possesso della pistola. Nel momento della tragedia, stando alle dichiarazioni degli inquirenti, i due bambini erano soli in casa.

La loro vicenda ricorda un simile dramma avvenuto appena pochi giorni fa, in Kentucky, dove un bambino di 5 anni ha ucciso la sorellina di 2 anni con un fucile calibro 22 progettato specificatamente per bambini, che gli era stato regalato per il suo compleanno e con cui giocava abitualmente.

mercoledì 1 maggio 2013

Crolla solaio a Velletri, morto operaio

Ansa:Un altro morto sul lavoro, proprio alla vigilia del Primo Maggio. Lavorava in nero e non aveva alcuna protezione quando un solaio gli è crollato addosso, facendolo morire sul colpo, seppellito dalle macerie. Il committente dei lavori e proprietario del locale, un italiano di 30 anni, è stato arrestato dai carabinieri per omicidio colposo. L'ipotesi di reato è di omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro. L'uomo, che doveva realizzare un pub, aveva licenziato la ditta regolare e assunto quattro romeni in nero. A morire è stato proprio uno di loro. La vittima del crollo è un romeno di 46 anni che stava eseguendo dei lavori di ristrutturazione al pianterreno di un edificio nel centro storico di Velletri, comune dei Castelli romani. Il corpo è stato trovato dai vigili del fuoco nel semi-interrato.
Altri due cadaveri, di due uomini, sono stati trovati all'interno di una cabina dell'energia elettrica a Pomezia, vicino Roma, in via Pontina vecchia. Avevano tentato di rubare il rame da una cabina elettrica all'interno di una fabbrica dismessa i due uomini, probabilmente morti folgorati. I corpi sono semicarbonizzati e non è ancora chiara la data del decesso. I cadaveri, trovati all'interno della fabbrica dismessa che in passato produceva allestimenti per camper, non sono stati ancora identificati.